Il grand opening di Green pea slitterà a dicembre

Il primo retail park dedicato alla sostenibilità di Oscar Farinetti partirà da Torino.Tra i progetti futuri l’espansione in altre 10 metropoli
di Michela Zio.

Slitta all’8 dicembre il grand opening di Green Pea, il primo retail park al mondo dedicato alla sostenibilità umana e ambientale che doveva aprire i battenti a Torino il 31 agosto scorso. Due mesi di fermo-cantiere dovuto al lockdown hanno costretto gli organizzatori a rinviare l’inaugurazione, ma non a fermare l’intenso lavoro richiesto da una struttura grande e molto articolata che fa capo a una new-co appositamente costituita per il 90% dalla famiglia Farinetti e per il rimanente 10% da Roberto Recchia, fashion brand director della tranche moda. Il retail park si estende su un’area di 15mila metriquadrati in via Nizza 230, proprio accanto al primo flag di Eataly, cuore pulsante dell’enogastronomia e della cucina di alta gamma, un impero fondato nel 2004 dall’imprenditore cuneese Oscar Farinetti che ha passato al figlio Francesco Farinetti il testimone Green Pea.

Il grand opening di Green pea slitterà a dicembre
Francesco Farinetti (© Guido Galleano)

«Sarà tutto all’insegna del rispetto per la terra, per l’aria, per l’acqua e per le persone», ha detto a MFF, anticipandone i contenuti e i progetti futuri. «Persino la colonna sonora intitolata La musica della terra e composta dai Subsonica che diffonderemo nel nostro park sarà in armonia con il contesto dedicato alle aziende (per il 90% italiane, ndr) che hanno cambiato o stanno svoltando verso un approccio conscious». Cinque i livelli per la vendita di prodotti per la casa, oggetti di design sostenibili e non solo; dal piano terra dedicato all’energia green, alle auto hibrid di nuova generazione (ci sarà anche una lavanderia green che usa solo siliconi liquidi derivati dalla sabbia), si sale al primo per scoprire i complementi di arredo di legno naturale per poi passare ai 5mila metri quadrati dei due livelli superiori, formidabile vetrina per 34 collezioni di abiti e accessori eco sostenibili per uomo, donna e bambino in gran parte di produzione italiana.

«Roberto Recchia ha selezionato marchi top di gamma come Brunello Cucinelli, Loro Piana, Herno e Zegna, accanto a brand di storici del Made in Italy, come OrcianiBorbonesePT01 Torino e Oscalito e a una nutrita schiera di collezioni sportswear rappresentata, tra gli altri, da K-wayRobe di KappaNorth SailsSupergaNapapijri e Timberland». Oculata la scelta delle giovani label italiane come Produzione lenta e Cingomma. Importante anche la collaborazione di dieci delle 34 aziende moda che stanno lavorando ad alcune capsule con marchio Green pea venduta in esclusiva nel park di via Nizza. Nei progetti di Francesco Facchinetti c’è, infatti, l’apertura di altri 10 store in altrettante grandi metropoli nel mondo che riproporranno il format torinese.

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